Van Gogh, nei suoi diari, fonde abilmente schizzi e segni grafici per esprimere al meglio le proprie emozioni.
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| schizzo de La Berceuse (ritratto di Augustine Roulin) |
Anche solo con la matita riesce a dare intensità e profondità agli oggetti. Dosa abilmente la propria forza creando un buon gioco di chiaro - scuri.
L'attenzione ai particolari è la sua prerogativa e lo sostiene sia nel disegno che nel descrivere i lavori propri o altrui. Riesce, infatti, a renderli vivi con le parole.
Dalla lettera 740, Arles ca. martedì 22 gennaio 1889
[...] Al momento ho avviato, o meglio, ho sul cavalletto, un ritratto femminile.
Io l'ho chiamato «la berceuse», o come diremmo noi in olandese con Van Eden (sai, quello che ha scritto quel libro che ti ho dato da leggere) - nell'olandese di Van Eden, semplicemente «la nostra ninna nanna», oppure donna accanto alla culla.
É una donna vestita di verde (il busto verde oliva e la gonna verde veronese pallido). I capelli sono tutti arancione e intrecciati. Il colore dell'incarnato è intensificato con il giallo cromo, naturalmente con alcuni toni spezzati per modellare. [...] Il fondo è vermiglio in basso (rappresenta semplicemente un pavimento di piastrelle o di mattoni). Il muro è coperto da una carta da parati, naturalmente studiata da me tenendo conto degli altri colori. Questa carta da parati è verde-azzurra, con dalie rosa e punteggiata di arancione e blu oltremare. Credo in questo di avere seguito abbastanza Van Eden e di conseguenza non considero il suo modo di scrivere molto diverso dal mio modo di dipingere in materia di colori. Se sono già riuscito a cantare una ninna nanna con i colori, lascio ai critici giudicarlo[...]




