giovedì 4 aprile 2019

Scrittura, segni e disegni


Van Gogh, nei suoi diari, fonde abilmente schizzi e segni grafici per esprimere al meglio le proprie emozioni.



schizzo de La Berceuse (ritratto di Augustine Roulin)

Anche solo con la matita riesce a dare intensità e profondità agli oggetti. Dosa abilmente la propria forza creando un buon gioco di chiaro - scuri. 

L'attenzione ai particolari è la sua prerogativa e lo sostiene sia nel disegno che nel descrivere i lavori propri o altrui. Riesce, infatti, a renderli vivi con le parole.


Dalla lettera 740, Arles ca. martedì 22 gennaio 1889

[...] Al momento ho avviato, o meglio, ho sul cavalletto, un ritratto femminile.
Io l'ho chiamato «la berceuse», o come diremmo noi in olandese con Van Eden (sai, quello che ha scritto quel libro che ti ho dato da leggere) - nell'olandese di Van Eden, semplicemente «la nostra ninna nanna», oppure donna accanto alla culla.
É una donna vestita di verde (il busto verde oliva e la gonna verde veronese pallido). I capelli sono tutti arancione e intrecciati. Il colore dell'incarnato è intensificato con il giallo cromo, naturalmente con alcuni toni spezzati per modellare. [...] Il fondo è vermiglio in basso (rappresenta semplicemente un pavimento di piastrelle o di mattoni). Il muro è coperto da una carta da parati, naturalmente studiata da me tenendo conto degli altri colori. Questa carta da parati è verde-azzurra, con dalie rosa e punteggiata di arancione e blu oltremare. Credo in questo di avere seguito abbastanza Van Eden e di conseguenza non considero il suo modo di scrivere molto diverso dal mio modo di dipingere in materia di colori. Se sono già riuscito a cantare una ninna nanna con i colori, lascio ai critici giudicarlo[...]




martedì 2 aprile 2019

L'importante è scrivere

Solitamente, gli insegnanti di scrittura narrativa, e soprattutto la mia, Gemma Piccin, spronano a scrivere: appunti sui dialoghi intercettati al bar o in autobus, caratteristiche particolari di alcuni personaggi, descrizioni dei luoghi in cui ci troviamo, insomma qualsiasi cosa ci venga in mente.



Raccomandano di farlo tutti i giorni, come un esercizio di ginnastica.
Effettivamente, scrivere fa bene!
Soprattutto se usiamo carta e penna. Il tempo speso per vergare le parole consente di riflettere, organizzando meglio le idee.

Poco tempo fa, mentre scrivevo un racconto in brutta copia (rigorosamente a mano altrimenti i pensieri faticano ad uscire) il mio cervello incespicava. L'ispirazione andava a scatti, ricordava l'eloquio di un balbuziente.
La penna seguiva il mio pensiero con un ritmo inceppato, a singhiozzo. Non capivo cosa stesse accadendo.
Ad un certo punto, ho provato a cambiare penna, punta morbida e scorrevole; tutto è cambiato.
Le spalle e il braccio si sono allentati progressivamente e, di conseguenza, anche il movimento della mano. Finalmente il mio essere respirava.
La scrittura è vita, respiro, comunicazione, soprattutto con se stessi!


"Per me, scrivere è viversi, conoscersi, essere archeologi di se stessi. 
Se scaviamo dentro noi stessi, troveremo di tutto: dal criminale al santo, dall’eroe al codardo.”
 (José Luis Sampedro)

domenica 4 febbraio 2018

Tea time artistico grafologico con Van Gogh

Van Gogh nelle sue lettere fonde parola e immagini arrivando dritto al cuore di chi lo legge. Seguite Grazia Vecchiato e Gemma Piccin il 10 febbraio in un viaggio tra segni e disegni.
Questi parlano di noi come se fossimo un'opera d'arte.
Vi aspettiamo al Born Cafè in via San Marco 138 a Ponte di Brenta
Info e prenotazioni 349 6433240







sabato 9 dicembre 2017

Scrivendo, la penna traccia un filo grafico che si dipana nel tempo e nello spazio. E' ritmo, velocità, intensità e ci permette di comunicare ciò che siamo.

Scrittura, segni e disegni

Van Gogh, nei suoi diari,  fonde abilmente schizzi e segni grafici per esprimere al meglio le proprie emozioni. schizzo de La ...